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Centocelle, al posto de L'Alveare arriva una ludoteca: la giunta approva la direttiva

L'esecutivo Boccuzzi ha dato mandato agli uffici di elaborare il bando

I locali di via Fontechiari 35 chiusi (Foto Facebook L'Alveare)

Al posto dell’Alveare, il coworking con spazio baby di Centocelle, chiuso a inizio aprile su richiesta del V municipio, arriverà una ludoteca. La giunta di Giovanni Boccuzzi ha approvato l’8 maggio scorso una direttiva con la quale chiede al direttore degli uffici tecnici di “avviare tutte le verifiche sullo stato dei locali di via Fontechiari 35, sulle certificazioni di idoneità e adeguamento alle normative, finalizzate al recupero dell’immobile da abire a centro per l’infanzia”. Con lo stesso documento, l’esecutivo di via Torre Annunziata 1 chiede alla direzione socio-educativa del municipio di elaborare “tutti gli adempimenti necessari” per la realizzazione di “centri per l’infanzia/ludoteche che costituiranno un ‘polo bambini’”. Il bando, più volte annunciato dallo stesso minisindaco nelle scorse settimane e in relazione al quale non sono ancora stati stabiliti i tempi. “Abbiamo dato mandato agli uffici”, spiega a Romatoday il presidente Giovanni Boccuzzi. “Quando verrà espletato dipende da loro”. 

L’appartamento al piano terra della palazzina di via Fontechiari era stato assegnato nel 2014 all’associazione Città delle mamme, poi diventata Genitori in città, dall’assessorato alle Periferie di Roma Capitale guidato da Paolo Masini. Sono state proprio le ex lavoratrici a investire 30 mila euro di un bando vinto con Unicredit per ristrutturare i locali abbandonati da tempo. La prima concessione dura 18 mesi. Poi il coworking ha successo e il municipio decide di prorogarla “fino a espletamento bando”. Nel gennaio del 2019 la giunta Boccuzzi decide di rientrare in possesso dei locali. Obiettivo è mettere a bando lo spazio. Inoltre contesta che l’assegnazione è scaduta il 30 novembre del 2015 e che l’associazione non ha i titoli abilitativi per lo spazio destinato ai bambini. Una versione contestata dalle responsabili dell’Alveare che hanno spiegato di aver ricevuto autorizzazioni ‘fino all’espletamento del bando’, non ancora pubblicato, e di non aver avuto bisogno di autorizzazioni in quando un coworking con spazio baby, non è assimilabile a un nido in quanto i genitori lavorano nello stesso posto.

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Così, a un mese e mezzo dalla chiusura de L’Alverare, il municipio svela le sue carte sul futuro dello spazio. “L'immobile sito in via Fontechiari 35 risulta essere idoneo per l'utilizzo sopra rappresentato”, una ludoteca, scrivono nella direttiva. La decisione è anche frutto di una “rilevazione dei bisogni del territorio” effettuata nei tavoli partecipativi per l’elaborazione del Piano sociale municipale recentemente approvato: “Si rende necessario procedere alla realizzazione di centri per l'infanzia/ludoteche attraverso la selezione di organismi a cui affidarne la gestione e all'individuazione di spazi idonei per la conduzione degli stessi”.

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