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Centocelle, il Baraka Bistrot riaprirà: "Pronti a fare la nostra parte"

Il locale era stato distrutto da un incendio il 9 novembre scorso

Immagine di repertorio

L’annuncio è stato dato l’ultimo giorno del 2019 via Facebook: il Baraka Bistrot, il locale di via dei Ciclamini, a Centocelle, incendiato il 9 novembre 2018 pochi giorni dopo il rogo alla libreria La Pecora Elettrica, riaprirà.  “Quest’anno sta volgendo al termine e io e mia moglie non ci saremmo mai aspettati di affrontare problematiche così più grandi di noi, ma a questo punto crediamo sia il momento di fare chiarezza sul nostro futuro e quello del Baraka Bistrot”, ha scritto Marco Nacchia, gestore del locale, nel post. “Per tutta la gente che ci ha dimostrato giorno dopo giorno vicinanza e immensa solidarietà, per le attività commerciali che hanno condiviso con noi questo senso di smarrimento e che hanno preso a cuore questa causa. Siamo convinti che le cose potranno andare solo meglio da ora in avanti e noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

Le pratiche per rimettere in sesto il locale distrutto dal rogo sono già partite. “Abbiamo già elaborato alcuni preventivi e stiamo cercando un accordo con il proprietario delle mura del locale”, spiega Marco Nacchia, raggiunto telefonicamente da Romatoday. I costi previsti, specifica, "si aggirano attorno ai 60mila euro". I tempi ancora non sono certi, “ci vorranno due o tre mesi”, specifica Nacchia. Il Baraka Bistrot potrebbe quindi riaprire i battenti per la primavera del 2020.

Finiti nel mezzo dell’onda di attentati incendiari contro una serie di attività commerciali di Centocelle, nei giorni seguenti al rogo Marco Nacchia sembrava essere sicuro di non voler riaprire. A distanza di due mesi, però, e a pochi giorni dalla riapertura della Pinseria Cento55 di via delle Palme, Nacchia ha annunciato di essere pronto a ripartire: “Sono due mesi che sono senza lavoro”, ha confessato, “dobbiamo guardare avanti per forza". Senza paura, però. E non solo perché “quegli incendi sembrano essere stati un messaggio che era necessario mandare in quel momento tanto che sono passati due mesi e a Centocelle non è più successo niente”. Ma anche perché “vivo in questa zona da 40 anni e non ci sono mai stati probemi. 40 anni di normalità non possono essere cancellati da due mesi simili”. A dare forza alla decisione di raprire anche la risposta arrivata dai residenti di Centocelle e di tutta la città “soprattutto nei giorni seguenti”.

Non solo. Dalla Regione Lazio potrebbe arrivare un sostegno economico. Nella legge di Bilanco approvata a dicembre dal Consiglio regionale del Lazio, infatti, è stata inserita una misura in sostegno delle attività economiche che, come il Baraka Bistrot e la Pecora Elettrica, sono state colpite da attacchi criminali. Un milione di euro totali, 300mila per il 2020 e 700mila per il biennio 2021 e 2022. “Abbiamo mandato tutta la documentazione e ora siamo in attesa di una risposta. Anche se abbiamo deciso di ripartire e lo faremo indipendentemente dalla risposta che ci arriverà dalla Regione, l’unica che ci ha promesso un aiuto concreto”. 

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