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VIDEO | Roma finisce a Tor Sapienza, la vergogna senza fine di via Sansoni tra rifiuti e roghi tossici

Un situazione totalmente fuori controllo dove tonnellate di rifiuti, in parte bruciati, restano abbandonati da mesi in via Guglielmo Sansoni ormai chiusa al traffico

 

“Una cosa del genere non si vede nemmeno nelle favelas del Brasile”. Eppure siamo a Roma, fino a prova contraria. A Tor Sapienza per l’esattezza, dove ormai da cinque mesi via Guglielmo Sansoni è chiusa al traffico veicolare. Per l’ennesimo allagamento a seguito di una pioggia prima, per l’accumulo di rifiuti poi. Ora per l'intervento sulle fogne. Un paradosso che racconta a pieno la situazione in cui vivono i cittadini di questa città: immobilismo. Perché malgrado i passaggi della politica, le promesse, i cittadini continuano a vivere in una situazione totalmente fuori controllo e lontano da qualsiasi logica. Roghi tossici, topi, fogne a cielo aperto. “Vorrei capire se si sono arresi o se sono collusi - si chiede Roberto Torre, presidente del comitato di quartiere Tor Sapienza che ormai quotidianamente fa foto e video chiedendo interventi al Campidoglio, ma resta inascoltato -. Hanno perso completamente il senso della realtà”.

E alla fine di via Sansoni si arriva all’ufficio immigrazione della Questura di Roma, con decine di persone che sono quindi costrette a percorrerla ogni giorno. Ma non solo, perché qui si trova anche la fermata dell’autobus in cui fu scippata la studentessa cinese  Zhang Yao Natain, trovata poi senza vita nella vicina ferrovia. “All’epoca di quel drammatico evento ci furono fatte mille promesse - continua Torre - ed ecco la situazione, addirittura peggiorata. Non ho mai visto il mio quartiere ridotto in questo stato, eppure qui ci sono invecchiato”. Parole inascoltate. Nell’ennesima vergogna romana, dove una periferia come questa smette di essere degna di una società civile.

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