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Parchi ceduti a privati: a Tor Sapienza, Spinaceto e Feronia è lotta da tempo

Mentre esplode l'inchiesta sugli illeciti relativi a punti verdi del Parco Feronia, di quello di Tor Sapienza e di Spinaceto, i residenti e i comitati di zona protestano da anni

Flavia Grossi 27 marzo 2012

Nati per rivalutare i parchi e il verde della capitale, i Punti Verdi di Qualità sono delle aree appartenenti al comune che si trovano, generalmente, all'interno di ville o giardini e che, essendo insufficientemente attrezzate vengono affidate, tramite bando, a dei privati che si assumono l'onere di dotarle di attrezzature e servizi.

RIVALUTARE IL VERDE - L'obiettivo è quindi quello di creare servizi, come i punti di ristoro, aree per lo sport e persino ludoteche, per riqualificare e rendere più fruibile il verde urbano. Sostanzialmente, il privato prende in concessione lo spazio nel verde attraverso il bando e si assume il compito di riqualificarlo rendondolo accessibile, facendo manutenzione e controllo ricevendo in cambio dal comune la possibilità di esercitare attività commerciali per diverse anni; il tutto regolato da un bando.

L'INCHIESTA - Nell'inchiesta della prefettura venuta alla luce questa mattina con l'operazione della Guardia di Finanza, i punti verde balzano al centro dell'attenzione per i presunti illeciti da parte di alcuni privati che avevano preso in concessione uno o alcuni tra i 75 esistenti a Roma, di cui diversi ancora cantieri. Una truffa da non poco, come spiega il procuratore aggiunto Nello Rossi che si occupa dell'inchiesta: un giro d'affari da più di un miliardo di euro innescato da imprenditori che oliavano determinati meccanismi attraverso fatture false, falsi stati d'avanzamento dei lavori attraverso i quali ricevere le ingenti somme di denaro. Tre sono i punti verdi su cui si è basata l'inchiesta: quello di Spinaceto, di Tor Sapienza e il parchetto Feronia.

Tra tutti e tre, oltre all'inchiesta della procura, c'è un altro comun denominatore: le proteste di associazioni e cittadini contro la gestione dei privati.

PARCO FERONIA - A Pietralata, là dove sorge il parco Feronia, non sono mancate nel tempo le denunce e le proteste dei residenti contro il degrado in cui, man mano, versava l'area verde. Qui già l'anno scorso si promuovevano iniziative contro l'intervento dei privati nel parco e, parallelamente, si denunciava la realizzazione dell'area ludica, proprio da parte di una società, mai divenuta agibile, nonostante il finanziamento fosse partito nel 2007.

SPINACETO - Situazione anolaga a Spinaceto, dove per realizzare il punto verde di qualità è stato anche spostato il mercato di Largo Sergi. Qui il comitato di quartiere, già dal 2009, aveva iniziato la sua battaglia legale contro la realizzazione del progetto per “salvaguardare la vallata di Casal Brunori”. Il Comitato di Quartiere e l'associazione Vivere In a suon di lettere, comunicati e interventi pubblici da più di tre anni non accettano e combattono il progetto. La battaglia è ancora in piedi e i residenti temono più di tutto che con lo spostamento del mercato possa arrivare sulla zona una “colata di cemento.”

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TOR SAPIENZA -Non meno semplice e recente la storia del parco di Tor Sapienza, anche questo, come gli altri due, caratterizzato dal progetto di un punto verde e, parallelamente, dei contrasti dei residenti. Nel Municipio VII, a farsi portavoce della protesta e dei dubbi, furono il presidente del municipio l'assessore all'Ambiente. Qui, tra le resistenze del quartiere, furono ceduti 10 ettari di area attrezzata e il 2 dicembre iniziarono i lavori e, anche in questo caso, molti dubbi erano proprio sull'affidamento ai privati.

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