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Viale Morandi: Sgomberati alcuni campi abusivi ma l'illegalità resta

I cittadini di Tor Sapienza sono scesi in strada per protestare contro i campi rom abusivi, la criminalità e la prostituzione. Questa mattina le ruspe hanno abbattuto una baraccopoli nel parco di viale Morandi ma i disagi restano

Viale Morandi è il nuovo bronx del settimo municipio? Vero o no, è qui che i casi di cronaca si stanno moltiplicando senza sosta: furti, rapine e aggressioni cominciano a diventare problemi quotidiani. I cittadini di Tor Sapienza sono stanchi di vivere nella più totale insicurezza e per questo motivo, negli scorsi giorni, hanno deciso di scendere in strada e reclamare attenzioni. Un centinaio di persone hanno affollato i cortili degli stabili Ater per protestare contro il degrado, la violenza e l'illegalità.

Se la sono presa con tutti, dal VII Municipio al Campidoglio, al Governo. Non importa di chi siano le responsabilità, purchè qualcuno intervenga. E' questo che interessa ai residenti, stanchi di dover rientrare la sera facendo lo slalom tra prostitute e trans che affollano la via e i portoni degli edifici di edilizia popolare, gli accampamenti rom abusivi e la microcriminalità.

L'indice puntato è, in particolare, contro la baraccopoli nel parco di viale Morandi, che ospita rom in fuga dai campi sgomberati e italiani che versano in situazione di disagio. E' questa, secondo i cittadini, la minaccia più grossa alla loro incolumità. Negli ultimi tempi sono stati diversi i casi di aggressione ai danni della comunità locale, ad opera spesso di persone dell'est qui ubicate. L'ultimo caso è quello di una ragazzina di 15 anni che, minacciata da tre coetanei, è stata costretta a lasciare loro borsa e cellulare.

In mattina, parte degli insediamenti abusivi è stata sgomberata, le ruspe hanno abbattuto le baracche abitate da circa 25 romeni che vivevano qui, in pianta stabile, da ormai un paio di anni. Con questo intervento, probabilmente suggerito anche dall'ultima protesta a Tor Sapienza, è partito il piano straordinario progettato dal Campidoglio che dovrà portare allo smantellamento di centinaia di baracche sorte illegalmente sul territorio cittadino.

Oltre ai tremila residenti di questo viale, edificato in quella brutta maniera che ha trasformato gli alloggi popolari in palazzoni grigi e cupi, anche gli esercizi commerciali lamentano insicurezza. Come i dottori della Farmacia Rucellai, l'unica che sorge in questa porzione di quartiere, i quali, in passato, hanno subito danni e rapine e che, dichiarano di aver molta paura, soprattutto la sera perchè "in questa zona c'è gente che da fastidio e non possiamo mai stare tranquilli".

Il presidente del consiglio del VII municipio, Cesare Marinucci, si è dichiarato vicino agli abitanti di Tor Sapienza. "Da circa due anni stiamo facendo presente al Comune in che situazione vivono i residenti in questo quartiere- ha dichiarato a Romatoday Marinucci - ma le loro risposte sono state sempre vaghe e insufficienti. Il sindaco Alemanno si nasconde dietro gli sgomberi dei grandi campi rom, senza pensare che queste persone, lasciate al bivacco, poi vanno a ricreare accampamenti abusivi da qualche altra parte. E' questo il caso di viale Morandi che, nel tempo, è arrivato ad ospitare un centinaio di persone qua e là, senza fissa dimora, le stesse che lasciate senza controllo causano problemi ai cittadini".

Il presidente del VII, Roberto Mastrantonio, ha scritto di recente una nota dettagliata al Campidoglio in cui si spiega la situazione e si chiedono interventi immediati. "Il punto è che non vanno programmati solo gli sgomberi ma anche il dopo- prosegue Marinucci - Se questa gente viene lasciata libera di vagare sul territorio cittadino inevitabilmente si riaccamperà dove crede. Negli scorsi giorni come municipio siamo intervenuti a La Rustica. Nel parcheggio vicino le poste era sorto un piccolo insediamento, tuttavia siamo certi che torneranno presto e noi non abbiamo il potere di fare nulla".

Quanto al problema della prostituzione, il presidente del consiglio del VII ha aggiunto che: "la logica delle ordinanze di Alemanno non ha funzionato. Le prostitute e i trans non sono andati via ma si son spostati dalla via interdetta a viale Morandi. Risultato è che ora non stanno solo in strada ma anche nei portoni dei palazzi delle case popolari. Il problema invece di essere risolto è peggiorato".

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