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Da Portonaccio a Castelverde, dai cittadini un appello alla Raggi: "Dopo anni diamo vita al Parco lineare Roma Est"

Un lungo elenco di comitati e associazioni cittadine ha scritto una lettera alla sindaca

Immagine di repertorio

Oggi, come riporta anche il nome di un comitato cittadino, sembra più "un parco che non c'è". Ma la striscia di città oggi abbandonata che va da Portonaccio all'area archeologica dei Gabii passando per Tor Sapienza, La Rustica, Ponte di Nona e Castelverde, un vero e proprio parco potrebbe diventarlo: il Parco lineare Roma Est. Anche qualcosa di più. Parco archeologico, un attraversamento tra quartieri per la mobilità sostenibile e soprattutto un polmone verde in uno dei territori più urbanizzati della città che ormai dai anni è attraversato dalla linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Napoli e che per questo impatto non è mai stato compensato. E' così che un lungo elenco di comitati cittadini e associazioni dei quartieri interessati, tra il IV, V e VI municipio hanno scritto una lettera alla sindaca Virginia Raggi, alle commissioni capitoline Ambiente, Patrimonio, Bilancio e Mobilità e ai municipi interessati. Oggetto: "Appello per la realizzazione del Parco lineare Rom Est".

Esordisce la lettera: “Nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale (IV, V e VI Municipio) insiste una vasta area che viene comunemente denominata Parco Lineare Roma est, che potenzialmente può fornire un importante contributo per una necessaria e improcrastinabile riqualificazione ambientale dei tre municipi e offrire all’intera città una risorsa ambientale e culturale straordinaria”. L’area “risulta ora abbandonata e, senza nessuna tutela, è diventata ormai una enorme discarica di rifiuti a cielo aperto. Numerosi sono stati i roghi tossici che nel tempo si sono sviluppati, fino a culminare in quello devastante del 25 aprile scorso. Il territorio del Parco, per i cittadini dei tre Municipi, riveste un ruolo molto importante e suscita forte interesse ma è, al contempo, fonte di preoccupazione crescente”. 

In particolare sono sei i territori coivolti. Il parco archeologico Tiburtino; l'area tra Casalbertone ad ovest e Via dei Fiorentini ad est; quella tra Via dei Fiorentini ad ovest e Via Grotta di Gregna ad est; tra Via Grotta di Gregna ad ovest e Viale Togliatti ad est; ad est di Viale Togliatti (Tor Sapienza, La Rustica e Cervelletta) e infine l'area di Ponte di Nona fino al parco di Gabii.

La realizzazione di un’area verde in questi quartieri è una compensazione per l’impatto che le opere per la realizzazione dell’alta velocità hanno avuto sul territorio. Rfi ha anche stanziato dei fondi pari a oltre 6 milioni di euro per il tratto del Parco della Serenissima il cui iter di approvazione, come emerso recentemente nel corso di una commissione capitolina Trasparenza, dovrebbero essere quasi chiuso. Ma negli anni però il progetto non ha ancora visto la luce. Con il passare del tempo, come spesso accade in questi casi, si sono succedute le proposte per rendere usufruibile l’area. “Nel corso degli anni si è formato un comitato spontaneo di cittadini (Comitato ‘Il Parco che non c'è Roma Est)”, si legge nella lettera. “Con lo scopo valorizzare le aree verdi e archeologiche attraversate dalla linea TAV, attraverso manifestazioni ciclopedonali, attività informative e di proposta per il recupero delle aree all'interno del futuro Parco”.

Tra le proposte anche il “Percorso ciclopedonale integrato”, opera del “Parco Lineare dell’antica via Collatina, dal Parco archeologico Tiburtino-Collatino al Parco di Gabii”, il cui studio di fattibilità è stato finanziato dal Comune di Roma grazie alla Legge 396/90 - Interventi per Roma Capitale”. Una vera e propria ciclovia che da Portonaccio raggiungerebbe il Parco archeologico dei Gabii e che potrebbe unirsi anche alla via Francigena che dopo aver attraversato Roma si dirige verso Brindisi. 

I cittadini chiedono così un “incontro formale” tra le associazioni, la sindaca di Roma Virginia Raggi, i presidenti delle commissioni competenti “al fine di concordare sul percorso da seguire per dare attuazione al progetto del Parco lineare Roma Est”. Chiedono inoltre la “costituzione della cabina di regia per sviluppare il programma di attuazione, anche prima di sapere quante risorse ci saranno, per progettare gli interventi necessari, unitamente alla collaborazione dei cittadini rappresentativi delle realtà civiche”. 

Questo l'elenco dei firmatari. Comitato 'Il parco che non c'è Roma Est , CdQ Cittadini di colli Aniene Bene Comune, CdQ Torraccia, CdQ Rebibbia, CdQ Colline e Valli di Pietralata, CdQ Area Verde Pescosolido, CdQ Comprensorio Prato Lungo, ASSC Casal Monastero, CdQ Nuova Ponte di Nona, CdQ Kant-Nomentano, GRE Lazio, VASVerdi Ambiente e Società- sezione di Roma, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, CO.CO.QUI., Insieme per Aguzzano, Uniti per la Cervelletta, ACRI gente di Aguzzano, Insieme per L'Aniene onlus, Agenzia di Quartiere Tor sapienza, Ass.ne culturale Rinascita, Ass.ne Calliope Onlus, WWf Roma e Area Metropolitana , ANFEC - Associazione Nazionale Famiglie Edilizia Convenzionata.

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