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Via Tiratelli, blitz di M5s nella discarica abusiva: "Telecamere e via i secchioni"

Un deposito a cielo aperto di materiali di ogni sorta per chi non conferisce come dovrebbe l'immondizia. Lunedì sera il sopralluogo con i cittadini, poche ore dopo i rifiuti sono andati a fuoco  

Rifiuti in via Tiratelli, prima e dopo il rogo

Di notte il via vai di auto e furgoni che scaricano rifiuti ingombranti, di giorno una discarica (abusiva) di immondizia di ogni genere. Il quadrante tra via Tiratelli e via Alamanni, a pochi metri dal campo rom di via Salviati, è un'altra delle ferite del quartiere Tor Sapienza. Nei fatti un triangolo isolato, lontano da sguardi indiscreti, trasformato in deposito a cielo aperto di materiali di ogni sorta per chi non conferisce come dovrebbe l'immondizia.  

Lunedì sera, intorno alle 21, un gruppo di residenti del comitato di quartiere insieme al consigliere Cinque Stelle del V municipio, Umberto Placci, si è recato sul posto, per constatare ancora una volta la presenza di cumuli di rifiuti ovunque. Non solo sacconi neri lasciati fuori dai cassonetti, ma anche buste piene di calcinacci, porte di legno intere, specchi, vetri, tubi in plastica, addirittura decine di scatole di pomodoro vuote, forse provenienti da una mensa. 

"Abbiamo segnalato il problema alla polizia Locale, insieme al presidente Boccuzzi e all'assessore Pulcini. Non è la prima volta" spiega Placci. Purtroppo i risultati, scarsi, sono sotto gli occhi di tutti. E per lo smaltimento vige il fai da te. Poche ore dopo il sopralluogo la distesa di rifiuti è andata a fuoco. All'alba di martedì rimaneva ben poco oltre la coltre di cenere nera e un cassonetto bruciato.

"E' un continuo avanti e indietro di mezzi che scaricano, i cittadini sono testimoni e come comitato di quartiere abbiamo mandato tante segnalazioni alle forze dell'ordine. E' sempre pieno di rifiuti, anche più passaggi quotidiani di Ama non risolvono il problema" racconta Tiziana, del comitato di quartiere. "Si dovrebbe cominciare installando un circuito di telecamere". A riguardo il municipio sembra aver accolto la richiesta. "Vorremmo chiederle in prestito al Genio Militare della Cerimant (caserma militare sulla via Prenestina), così da risparmiare fondi" spiega a RomaToday l'assessore municipale all'Ambiente, Dario Pulcini.

"E' una soluzione provvisoria perché andremo verso il porta a porta, che certamente interesserà via Tiratelli, e speriamo possa mettere fine agli illeciti almeno per i privati". E prima ancora, "toglieremo i cassonetti per disincentivare le azioni". Anche se forse, suggeriscono i cittadini, "i secchioni sono il problema minore". Chi abbandona mobili e calcinacci sul terreno non ha bisogno di un cassone per farlo. Servono controlli, e gli occhi elettronici potrebbero consentire, quanto meno, di "pizzicare" i colpevoli. 

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