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A Piazza delle Camelie in memoria del rastrellamento: "Centocelle merita una medaglia"

All'evento l'assessore alla Cultura del V municipio, Maria Teresa Brunetti, insieme alla sezione "Giordano Sangalli" dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Monumento ai martiti della Resistenza in piazza delle Camelie

Rendere onore al quartiere Centocelle, dopo un lungo lavoro di ricerca per riportare alla luce un fatto sconosciuto, o forse ormai dimenticato, relativo alla seconda guerra mondiale. La sezione "Giordano Sangalli" dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha celebrato ieri, giovedì 6 aprile, il ricordo del rastrellamento di Centocelle del 1944. Lo storico quartiere fu infatti uno dei focolai della resistenza romana in epoca nazifascista.

L'associazione ha presentato uno studio critico sugli avvenimenti di quei giorni, una ricerca andata avanti per quattro anni, fortemente voluta dall'ex presidente della sezione Anpi di Centocelle Pilade "Adriano" Forcella, scomparso nel 2013, il quale affidò l'incarico al ricercatore storico Riccardo Sansone. L'obiettivo è approfondire le vicende di quel giorno per richiedere il conferimento di una medaglia al merito civile per tutta la borgata di Centocelle. "La storia iniziò con una lettera del nostro presidente Forcella all'allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, che gentilmente ci rispose tramite la Prefettura dicendoci che per avviare la pratica erano necessari ulteriori dati storici e fonti" ha spiegato l'attuale presidente del circolo, Leonardo Rinaldi. centocelle2-5

La ricerca storica va quindi a completare una prima relazione, basata sul racconto accalorato di un ex partigiano come Forcella. La mattina del 6 aprile del 1944 partigiani e militari che si opponevano alle forze nazifasciste furono arrestati, torturati e uccisi dai fascisti e dagli esponenti della banda Koch, il reparto speciale di polizia della Repubblica Sociale italiana facente capo a Pietro Koch. Una vera e propria retata contro uomini e donne contrari al regime. Molti di essi vennero fucilati a Forte Bravetta, altri deportati, mentre alcuni fortunati vennero liberati dagli Alleati il 4 giugno di quell'anno.

L'evento "Una medaglia per Centocelle" è iniziato con una cerimonia presso il monumento ai martiri della Resistenza sito in Piazza delle Camelie. Presente anche l'assessore alla Cultura del V municipio, Maria Teresa Brunetti. Nel pomeriggio l'evento è proseguito al Forte Prenestino, dove vennero prelevate moltissime armi destinate alla Resistenza. Tra i contenuti inediti della ricerca, anche le testimonianze di alcuni militari fascisti, che sotto traccia collaboravano con la Resistenza. 

Le commemorazioni continuano anche oggi, venerdì 7 aprile (anniversario della battaglia del Monte Tancia) e sabato 8, ripercorrendo il precipitare degli eventi che avrebbero portato poi, il 17 aprile 1944, ad un altro purtroppo celebre rastrellamento: quello del quartiere Quadraro.

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