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Centocelle alza la voce: in 5000 si prendono il quartiere contro la criminalità

Un corteo colorato da studenti, famiglie e persone comuni ha attraversato il cuore del quartiere contro l'escalation di intimidazioni che ha colpito il quartiere negli ultimi 10 giorni

Foto dalla pagina facebook 100celle

"Combatti la paura, difendi il quartiere". Lo slogan è lo stesso di otto giorni prima quando, dopo il secondo incendio a La Pecora elettrica, un intero quartiere si era mobilitato per urlare la propria indignazione. La rabbia, se possibile, è ancora maggiore perché nel frattempo, nella notte tra venerdì e sabato, un altro locale, il Baraka bistrot, è stato distrutto dalle fiamme. Centocelle scende in piazza ed alza la voce contro la criminalità, allontanando i venti di paura agitati dal nemico invisibile.

Migliaia di persone hanno riempito le strade del quartiere, partecipando al corteo che ha attraversato il cuore pulsante di Centocelle, quella via dei Castani che unisce piazza dei Mirti a piazza Teofrasto. Un corteo colorato più che dalle bandiere dalla varietà dei volti presenti: studenti, famiglie, persone comuni, tutte preoccupate dall’escalation di intimidazioni che ha colpito il quartiere negli ultimi 10 giorni.

Assenti, come da convocazione, le bandiere politiche, tante le suggestive mescolanze: anziani con il foulard dell'Anpi insieme a bambini in carrozzina, femministe insieme a studenti, movimenti insieme a famiglie. Tra i cartelli "Combatti la paura, difendi il quartiere" (che ha aperto il corteo), "Mettete dei fiori dei vostri balconi", "Centocelle è nostra", "Liberi bambini in libero quartiere".

L'appuntamento, alle 19, a piazza dei Mirti dove Gli Assalti Frontali hanno dato voce alla rabbia del quartiere, regalando un rap sui fatti e sulla mobilitazione di questi giorni. In poco meno di due ore il serpentone si è preso il quartiere arrivando a piazza Teofrasto prima e al parco Madre Teresa di Calcutta poi. Toccati anche i punti degli attentati, il Baraka Bistrot, in via dei Ciclamini, e quella via delle Palme dove si trovano La Pecora Elettrica e la pizzeria Cento155. 

"Dopo i gravi fatti degli ultimi giorni, una comunità sotto attacco e un'amministrazione inconsistente che brancola nel buio, come abitanti di Centocelle chiamiamo a raccolta il quartiere per una seconda passeggiata di autodifesa e solidarietà popolare", sono le parole urlate al microfono da la Libera Assemblea di Centocelle, aggregazione nata per accompagnare l’attivazione del quartiere.

Una mobilitazione che oggi, durante il comitato per l'ordine alla sicurezza, proseguire in piazza Santi Apostoli. Dalla piazza un grido forte e chiaro: no alla militarizzazione, sì ai servizi, alle proposte che aiutino le energie del quartiere e della comunità a fare sicurezza attiva, con il quartiere vissuto in tutte le sue mille sfaccettature. Centocelle chiama, Roma ha risposto: ora tocca alle istituzioni

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