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La Rustica: "Bloccati 12 milioni di euro di opere di compensazione della Tav"

E' quanto emerso dalla commissione capitolina Trasparenza

Le opere di compensazione dell’alta velocità nella zona di La Rustica non potranno essere sbloccate fino a che non saranno avvertiti tutti i cittadino proprietari delle aree oggetto di esproprio. È questo l’esito della commissione capitolina Trasparenza che si è riunita ieri su richiesta del consigliere di Fdi, Francesco Figliomeni, il cui esito è stato riportato dall’Agenzia Dire. Si tratta di opere di riqualificazione stradale e per la realizzazione di nuove vie e di nuove aree verdi per un importo pari a 12 milioni di euro, che dovevano atterrare sul quartiere come compensazione per il passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Napoli. Ma mentre l’infrastruttura c’è da ormai una ventina d’anni, le opere per il quartiere non sono ancora state realizzate.  

"Per far partire i lavori” hanno spiegato i tecnici intervenuti in commissione “bisogna prima espropriare alcuni terreni. E per farlo è necessario avvisare i proprietari". Il problema è che su 534 proprietari solo 287 hanno risposto alla raccomandata con ricevuta di ritorno inviata dagli uffici comunali, mentre ne mancano all'appello 222. "Il Comune” ha spiegato il presidente della commissione Marco Palumbo “aveva convocato due commissioni Lavori pubblici per discutere sul tema, la prima a marzo 2017 e la seconda a ottobre 2017. Nell'ultima commissione era stato deciso che sarebbe stata convocata una terza riunione congiunta Lavori pubblici-Urbanistica che però non è stata mai convocata. Era stato inoltre detto che per superare il problema delle raccomandate, come prescrive la legge, si sarebbe potuto procedere con un alternativa, ovvero una pubblicazione su un giornale per avvertire i residenti. In questo caso senza osservazioni si sarebbe potuto procedere con gli espropri. Ma questa procedura costa di più".

La situazione è stata commentata anche dalla vicepresidente della commissione e consigliera della lista civica Con Giorgia, Rachele Mussolini: “Nonostante l'amministrazione abbia ricevuto da tempo la quota di 10 milioni di euro versata da Rfi per la realizzazione di queste opere e la linea Tav sia ormai in uso da svariati anni, dal Campidoglio non si è ancora mosso nulla. Non è concepibile pensare che le zone meno centrali della nostra città non meritino l'interesse dell'amministrazione e che la Giunta blocchi gli interventi che interessano le periferie: questi territori non sono e non possono essere considerati discariche della nostra città”.

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