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Centocelle Today

La Rustica, un'altra bomba a orologeria: "Casa occupata, camini abusivi e roghi nel cortile"

Centoventi residenti hanno sporto denuncia in Commissariato. La palazzina fatiscente confina con un centro per disabili: "Pericoloso prima di tutto per gli occupanti, lì dentro è pieno di bambini"

Falò nei cortili delle abitazioni, comignoli abusivi e fumo nero che esce dalle mura perimetrali, condizioni igienico-sanitarie drammatiche, e all'interno tantissimi bambini. In via Publio De Tommasi, a La Rustica, prende forma una bomba a orologeria, in tutto simile a quella già "esplosa" la settimana scorsa nella vicina via Petiti. Da sei mesi una casa diroccata è occupata da decine di famiglie, a pochi metri dalle abitazioni dei residenti, e da un centro di accoglienza per disabili.

Del 14 gennaio la denuncia inviata al Commissariato Prenestino, alla Procura, al Comando della Polizia municipale del V, firmata da 120 condomini della zona. Si chiede un'azione di sgombero immediata, per quello scheletro di mura "ridotto a un degrado tale - scrivono i cittadini - che dovrebbe essere dichiarato non agibile". Senza elettricità, acqua potabile, bagni fruibili.

Una micro favela in mezzo a case abitate, dove gli occupanti "defecano e urinano all'esterno" e accendono continui fuocherelli con fumi annessi, che non avranno le dimensioni di via Salviati nella vicina Tor Sapienza, ma che costringono comunque gli abitanti a barricarsi dentro casa con porte e finestre chiuse. Senza contare "i cattivi odori provenienti dall'accumulo di spazzatura con relativa presenza di grossi ratti". 

A niente sono valse le denunce alle autorità competenti e forze dell'ordine, arrivate nei mesi sia dai cittadini che dall'Associazione Raggio di Sole, il centro per disabili confinante con la palazzina. "La cosa che più ci preoccupa è la tragedia che rischiano i bambini che vivono in quelle condizioni tanto vergognose quanto pericolose - spiega a Romatoday il direttore della struttura, Massimo Pizzacaroli - si sono addirittura costruiti dei camini nelle mura perimetrali delle case. Le lascio immaginare quali sono i rischi per chi vive all'interno. Venerdì scorso ho chiamato le forze dell'ordine, una delle tante telefonate. Dobbiamo aspettare il dramma per intervenire?". Tra l'altro l'edificio, date le notevoli dimensioni, è meta in queste ore degli occupanti di via Collatina 391, le famiglie dell'ex pastificio rimaste fuori dopo l'incendio nel seminterrato, trasformato in discarica abusiva. Anche qui, un inferno ampiamente annunciato. 

IL VIDEO DELLA FAVELA NELL'EX PASTIFICIO
 

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Commenti (1)

  • stiamo lasciando Roma in mano a zingari extracomunitari e amministratori/speculatori

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