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Aree verdi, Wwf scrive al V municipio: "Recuperiamo due aree del comprensorio archeologico"

La lettera è stata inviata alle istituzioni locali dal WWF Roma e Area Metropolitana, Gruppo Pigneto-Prenestino

Un parco nel V municipio

Recuperare e valorizzare a parco pubblico due aree di proprietà comunale all'interno del Compensorio archeologico 'Ad duas lauros', tutalato ormai dal 1995 da un vincolo paesistico. E' questo l'oggetto di una lettera inviata nei giorni scorsi dal WWF Roma e Area Metropolitana, Gruppo Pigneto-Prenestino, al presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, all'assessore all'Ambiente, Dario Pulcini, al responsabile locale della Sovrintendenza capitolina e a quello della manutenzione del verde. Le aree al centro della comunicazione sono quella compresa tra via Prenestina, via della Stazione Prenestina e via Silvio Latino e quella compresa tra Viale della Primavera e Via Romolo Lombardi. 

La riflessione parte da un dossier redatto dall'associazione nel 2015. "Il Comprensorio si trova all’interno di un territorio pesantemente urbanizzato, con densità abitative elevatissime e una disponibilità di verde pubblico che nell’ex VI municipio è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici (appena 4 mq per abitante contro i 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano prescritti dal D.I. 1444 del 2.4.1968)" si legge nel documento. "La carenza di verde pubblico si accompagna ad un elevato inquinamento atmosferico ed acustico e determina altresì delle pesanti alterazioni nel microclima dei quartieri interessati". 

In questo quadro non mancano "beni culturali ed ambientali di notevole importanza". Scrive l'associazione ambientalista: "La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud".

In particolare, il comprensorio conserva "in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana a est di Roma tra le valli del fosso della Maranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana". Un territorio che contiene anche "testimonianze innumerevoli di mausolei e sepolcri dell’età repubblicana, imperiale nonché di età post-antica, in elevato ed interrati lungo le vie consolari Prenestina e Labicana Antica come il mausoleo di Sant’Elena, l’edifico antico cosiddetto Rotonda di Centocelle, i mausolei lungo la Casilina, il mausoleo nell’area di Villa De Sanctis, il circuito delle catacombe dei SS. Pietro e Marcellino lungo la Via Labicana Antica, il mausoleo cosiddetto Torrione, il mausoleo Tor de Schiavi, il colombario di Largo Preneste, il colombario di Via Olevano Romano lungo la Via Prenestina". 

Inoltre nell’area "sono presenti innumerevoli e importantissimi resti di complessi residenziali antichi come la Villa dei Gordiani lungo la via Prenestina, la villa imperiale nell’ex aeroporto di Centocelle, la villa prospicente la via Papiria lungo la via Labicana, i resti in elevato dell’acquedotto alessandrino nonché casali e ville come Villa Lauricella, Casale Ambrogetti, Villa De Sanctis, Villa Sudriè, Villa Silenzi, Casale Somaini, ed altresì la Batteria di Porta Furba; ed è inoltre presente il monumento moderno del Forte Casilino".

Le aree su cui si è appoggiata l'attenzione dell'associazione sono "di proprietà comunale, destinate a verde pubblico dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale, ed individuate dal Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato nel 2007 come paesaggio naturale di continuità, meritevoli di essere attrezzate in un caso (Area Prenestina) o recuperate nell’altro (Area su Viale della Primavera) a verde pubblico". 

La prima è l’area compresa tra Via Latino Silvio a nord, Via della Stazione Prenestina e via Rocca d’Arce ad est, e Via Prenestina a sud, la quale rientra peraltro nel Parco Prenestino ex Snia Viscosa approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 533 del 9.9.2003, fino ad oggi non ancora realizzato ma che nelle sue previsioni si estende tra la linea ferroviaria Roma Guidonia a nord e la Via Prenestina a sud su ambo i lati di Via di Portonaccio. La seconda riguarda invece un’area presente all’incrocio tra Viale della Primavera e Via Romolo Balzani, che in passato era già stata attrezzata a verde pubblico di quartiere e resa disponibile ai cittadini del quartiere di Centocelle.

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