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Centocelle, un presidio socio-culturale là dove c'era la Pecora Elettrica: la Regione stanzia 40mila euro

La Giunta ha approvato la delibera. Zingaretti: "Non potevamo permettere che un luogo così importante sparisse"

Là dove fino all'anno scorso c'era la libreria la Pecora Elettrica aprirà un presidio socio-culturale. La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera per far rivivere i locali di via delle Palme 158, a Centocelle, incendiati per ben due volte lo scorso anno. "La Regione Lazio ha infatti investito circa 40 mila euro del proprio bilancio e affidato a LAZIOcrea Spa l’allestimento e la gestione del luogo", si legge in una nota. "Ci sarà una libreria, uno spazio coworking, un luogo per convegni, proiezioni, incontri e dibattiti, nonché un bar e spazio ristoro. La delibera è correlata ad uno studio di fattibilità che definisce nel dettaglio gli interventi per la riapertura". L'iniziativa, si legge ancora nella nota "si aggiunge al bando da circa 1 milione di euro per sostenere tutte le attività commerciali della Regione Lazio che hanno subito atti criminosi".

La libreria la Pecora Elettrica era stata incendiata la prima volta nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 2019. Grazie a una campagna di solidarietà che era scattata tra varie realtà cittadine erano stati raccolti dei soldi per sostenere la riapertura. A poche ore dall'inaugurazione il 5 novembre scorso è stata data alle fiamme nuovamente. In quei giorni, a differenza di quanto era accaduto ad aprile, diversi esercizi commerciali erano stati incendiati nello stessa parte del quartiere. Così i proprietari hanno deciso di non riaprire più.

"Non potevamo permettere che un luogo così importante per la città potesse scomparire per volontà di qualcuno, che ancora non è stato individuato, ma che evidentemente trovava in quel punto di aggregazione, vivace e accogliente, un ostacolo a qualche altra attività", la dichiarazione del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Avevamo il dovere di tenere alta l’attenzione e schierarci dalla parte dei cittadini, dei commercianti, della cultura e della legalità, in un’ottica capace di guardare al futuro di un intero quartiere e della città di Roma. Un messaggio di paura come quello che voleva imporsi è stato rigettato al mittente. Rilanciamo dunque l’attività di un luogo quanto mai prezioso".

"La Pecora Elettrica non riaprirà", il commento pubblicato sulla pagina Facebook della libreria. "Il nostro progetto nel luogo che ci ha ospitato per due anni e mezzo si è concluso il 6 novembre scorso. Noi titolari de La pecora elettrica abbiamo scelto di chiudere l'attività convinti che il lavoro svolto durante il periodo di apertura ormai sia patrimonio di tutti. La Regione Lazio oggi ha reso noto per mezzo stampa che prenderà in gestione il locale che ha ospitato La pecora elettrica e incaricherà LAZIOcrea SpA di avviare un'attività che mantenga la vocazione culturale del luogo. E' necessario specificare, per evitare malintesi, che noi gestori de La pecora elettrica, per nostra insindacabile scelta, non entreremo a far parte di questo progetto, pur riconoscendo l'importanza di un intervento istituzionale nel contesto che si è venuto a creare.
Per qualsiasi informazione al riguardo vi chiediamo di non interpellarci perché non sapremmo fornirvi notizie più dettagliate e non siamo interessati a rilasciare commenti
".

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Commenta Marta Bonafoni, capogruppo della lista Civica Zingaretti: “Ci eravamo presi un impegno e lo manteniamo. Con questa scelta la Regione Lazio si frappone tra la criminalità e la cittadinanza, con una scelta di campo al fianco di quel territorio e delle sue forze vive e sane. Non sarà più la Pecora Elettrica, per la volontà insindacabile dei suoi ex titolari, ma la volontà di mantenere in vita quello spazio, nel segno della cultura e della socialità, è un segno importante, una risposta forte e chiara contro chi anche con la violenza vuole mettere le proprie mani e i propri affari sporchi su uno dei quartieri più ricchi di associazioni, idee e resilienza della nostra città. Ora fondamentale sarà condurre la nuova gestione del locale di via delle Palme insieme a quella rete territoriale che per prima e senza cedimenti era scesa in strada per contrastare gli attentati e riaffermare un'idea di città aperta, inclusiva e solidale. Contro tutte le mafie".

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