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Pecora elettrica a Centocelle, oltre le macerie con la solidarietà: "La libreria riaprirà più bella di prima"

Intervista a Danilo Ruggeri, uno dei proprietari del locale

L’ammontare preciso dei danni ancora non è stato stabilito. E nemmeno il movente che, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, ha portato persone tutt’ora ignote a derubare e poi dare alle fiamme la ‘Pecora elettrica’ a Centocelle. Quel che è certo è che la libreria riaprirà il prima possibile e lo farà grazie alla solidarietà ricevuta da molte parti. Con Romatoday ha parlato Danilo Ruggeri, uno dei proprietari.

Qual è la situazione al momento?

Stiamo lavorando su più fronti. Sia l’assicurazione sia i tecnici che abbiamo coinvolto ci hanno fatto capire che ci vorranno un bel po’ di soldi per riaprire. Allo stesso tempo, però, la gara di solidarietà scattata dopo l’incendio è stata enorme e siamo fiduciosi di poter ripartire il prima possibile. Inoltre stiamo cercando di mantenere continuità per le iniziative che avevamo in programma. 

Partiamo dai danni. Avete già un’idea precisa dei soldi e del tempo che vi serviranno?

Il nostro primo obiettivo è svuotare la libreria. La maggior parte dei libri è andata distrutta. Altri sono bruciacchiati ma leggibili, come se fossero invecchiati. Solo qualche decina è rimasta come nuova. In questi giorni, poi, incontreremo l’architetto ed entro la prossima settimana speriamo di avere un’idea più precisa della stima dei danni e dei costi da sostenere per la riapertura. Sicuramente bisogna rifare gli impianti e gli infissi. Ci vorranno almeno due mesi di lavoro. A fronte della solidarietà ricevuta, ci siamo posti un obiettivo: rendere il più trasparenti possibile tutte le spese sostenute. 

Una libreria incendiata non è un fatto di cronaca che passa inosservato. Ripensandoci ora, avete avuto qualche avvisaglia nelle settimane precedenti? 

Zero avvisaglie. Nemmeno un litigio all’esterno del locale. Tutt’ora non conosciamo il movente. Non sappiamo nemmeno se sia stato un attacco di matrice politica o criminale. Quel che sembra certo è che la libreria è stata data alle fiamme con la volontà di metterci in ginocchio. Non si tratta di un atto dimostrativo, come una vetrina sfondata o un piccolo incendio di fronte ad una delle entrate. È stato appiccato il fuoco in più punti, come se ci volessero dire di non riaprire più. Invece, la solidarietà ricevuta ci dà forza e coraggio. Possiamo dire che la ‘Pecora elettrica’ andrà avanti. 

Vi sareste mai aspettati di ricevere una risposta simile dal quartiere e dalla città?

Sicuramente non una reazione così. La solidarietà ricevuta è incredibile, siamo ancora commossi. Ci siamo resi conto che la ‘Pecora elettrica’ ha aperto in un quartiere fantastico, che si è mobilitato fin dalle prime ore. In parte siamo siamo stati bravi noi, in due anni e mezzo di apertura, a costruire una rete di spazi sociali e di persone che si sono affezionate alla libreria, ma va detto che la reazione è stata molto più grande di questo. Centocelle ha agito con il cuore, ma anche il resto della città e d’Italia. Ci sono reti di librerie che, dal Salento al nord del Paese, si sono mosse per sostenerci. Del resto, quel che è accaduto nella notte tra il 24 e il 25 aprile, ha una potenza simbolica rilevate. Non ricordo di librerie date alle fiamme negli ultimi decenni. 

Dopo tutto quello che è successo, sentite che la ‘Pecora elettrica’ sarà più la stessa?

A questo punto, speriamo di riaprirla più bella e più grande. E con ancora più energia, anche se al momento è ancora tutto in divenire. Fatico ancora a rendermi conto di quello che è successo. 

Nel frattempo la vostra attività non si ferma. Cosa avete in programma?

La macchina dei contatti e delle conoscenze che si è messa in moto dopo l’incendio sta facendo sì che possiamo continuare con numerosi eventi, sia davanti al locale sia in spazi culturali amici sparsi per la città. A giugno speriamo di riuscire ad organizzare un’iniziativa più strutturata nel parco davanti alla libreria. Proprio oggi, il consiglio del V municipio ha approvato all’unanimità una mozione di solidarietà nei nostri confronti.

Quali sono i prossimi appuntamenti?

Sabato da Tomo, a San Lorenzo, si terrà un concorso letterario che era già previsto nella nostra sede. Il 10 maggio, invece, davanti alla libreria, ospiteremo una serata indetta dall’Arci dal titolo ‘No rogo’, in concomitanza con la data dell’incendio dei libri a Berlino nel 1933. Si tratta di un evento nazionale che si svolge in diverse città e il principale sarà proprio davanti alla ‘Pecora elettrica’. Il 18 maggio, invece, è in programma la presentazione di un libro al parchetto di Certosa. Gli eventi sono tanti e in continuo aggiornamento (visitare la pagina Facebook, ndr). Possiamo dire che la ‘Pecora elettrica’ è diventato un gregge. E, nonostante tutto, questo ci fa solo piacere. 

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