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Parco di Centocelle, Diaco (M5s) esulta: "A bilancio 2,6 milioni per restyling". Senza bonifica però servono a poco

Il presidente della commissione Ambiente: "Grazie a noi il parco rinasce". La realtà è che siamo fermi alle promesse

Accumulo di rifiuti nel parco di Centocelle

"Con l'approvazione dell'assestamento di bilancio abbiamo inserito fondi per 2,6 milioni di euro per il secondo stralcio del progetto per la riqualificazione del Parco archeologico di Centocelle". Ne dà notizia il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco. Il riferimento è al piano di restyling per la porzione di verde che affaccia sul Quadraro, lato via di Centocelle. Già finanziato in passato ma con il cantiere bloccato sotto la consiliatura dell'ex sindaco Ignazio Marino, a seguito del fallimento della ditta assegnataria dei lavori. 

"Siamo riusciti a recuperare il finanziamento e a non perderlo con grandissima fatica" spiega Eleonora Guadagno, presidente dal commissione Cultura che sta seguendo da vicino l'iter per il progetto, parallelo, di musealizzazione delle ville romane presenti sull'area. In sè una buona notizia, che i fondi siano ancora nelle disponibilità dell'amministrazione. A mancare però sono le risorse economiche per bonificare i terreni. E senza bonifica, niente restyling. 

Nel perimetro dell'ex canalone Mussolini, lo ricordiamo, insistono delle cave di tufo con tonnellate di rifiuti interrati. Raggi ha imposto la sanificazione nel 2017 con un'ordinanza che però è rimasta disattesa. E in altri punti del parco analisi scientifiche fatte da privati hanno rilevato l'alta presenza di fattori inquinanti. In cassa ci sono solo 500mila euro, insufficienti a operare per stessa ammissione della sindaca Virginia Raggi. Altri 50mila sono stati stanziati per l'avvio di indagini di caratterizzazione del terreno con dei carotaggi, commissionate al Cnr, in corso, a rilento, da mesi. 

"Stiamo lavorando anche su questo fronte, per accelerare con le analisi e capire quanti fondi servono, faremo il possibile per reperirli appena avremo idea della portata dei lavori da effettuare" spiega ancora Guadagno. Che ci tiene a ricordare il lavoro svolto finora per predisporre il futuro polo museale. Circa 177mila euro messi a bando lo scorso gennaio per la realizzazione di un progetto che preveda un Centro informativo-espositivo e altri 100mila per la progettazione dell'Ecomuseo urbano. Poi serviranno ulteriori fondi per farli, i progetti. 

Troppo poco per i cittadini. Il polmone verde, 120 ettari nel cuore di Roma est abbandonati da anni a un degrado che ne impedisce la fruizione, grida vendetta. Comitati, associazioni, residenti, sono in lotta da tempo e i risultati, a onor del vero, sono scarsi se non fermi alle promesse. Fondi che arrivano e scompaiono, bandi assegnati e mai partiti, progetti annunciati e incagliati tra mille intoppi burocratici. "I fondi annunciati da Diaco erano già presenti nel piano investimenti - attacca il consigliere del Pd Giovanni Zannola - quelli che mancano sono quelli per bonificare i terreni dai rifiuti. Siamo come sempre fermi alle promesse, per distogliere l'attenzione su tutto ciò che nel concreto non viene fatto"

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