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Isola ambientale Castani, al via l'iter verso l'ok. Polemiche dei cittadini, Stefàno: "E' flessibile, vi ascolteremo"

Assemblea pubblica mercoledì sera alla Casa della cultura di Villa De Santis

Nel giorno della presentazione in commissione Trasporti delle cinque isole ambientali che l’amministrazione pentastellata vuole avviare entro l’anno, si scatena lo scontro con i cittadini sul progetto di via dei Castani, a Centocelle. In un clima molto teso, mercoledì sera, presso la Casa della cultura a Villa de Santis, l’assessora alla Mobilità, Linda Meleo, il presidente vicario dell’Aula, Enrico Stefàno, il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, con il supporto tecnico dell’Agenzia di Roma per la Mobilità, hanno illustrato il piano nel corso di un’assemblea pubblica. “Sarà un intervento che andrà a beneficio del quartiere”, le parole di Meleo. “Un modo per sistemare quartieri disordinati e migliorarne la vivibilità”.

Da un lato un marciapiede pedonale di 8 metri, dall’altro una carreggiata a senso unico di 2 metri e mezzo, dove non passeranno i bus e dove i parcheggi a spina verranno sostituiti da stalli lineari. Agli incroci, dove continueranno a passare le auto per non dividere in due il quartiere, verranno ‘rafforzate’ le strisce pedonali. Cambia anche la viabilità: diverse strade attorno a via dei Castani (via dei Frassini, via delle Azalee, via dei Gicini, via delle Ninfee e piazza delle Conifere), oggi a senso unico, diventeranno a doppio senso di marcia, per permettere il passaggio dei mezzi pubblici, con altri posti auto destinati ad essere cancellati. “L’accessibilità su via dei Castani resta la stessa, solo i percorsi si allungano di poco”, hanno tranquillizzato i tecnici dell’Agenzia di Roma per la Mobilità.  “I residenti potranno andare oltre i dissuasori quando serve, così come i fornitori per scaricare le merci ai negozi presenti lungo la strada”. 

Il clima è stato ‘ostile’ fin dall’inizio dell’assemblea. Per questioni di metodo e di merito. Il primo punto va a colpire uno dei mantra del Movimento cinque stelle: la partecipazione. “Il 20 marzo scorso si è tenuta un’assemblea al termine della quale ci era stato promesso un tavolo di concertazione che non è mai arrivato”, spiega Monica Paba, presidente della Rete Imprese Castani. “Noi ci siamo preparati, abbiamo studiato una serie di soluzioni, anche riprendendo esperimenti avviati in altre città. Eravamo pronti a discuterne. Invece domani (oggi, ndr) il progetto approderà in Conferenza dei servizi e nessun percorso di partecipazione è stato avviato”.

Una denuncia simile arriva anche dall’opposizione in consiglio municipale. “Non abbiamo mai visto il progetto, nessuno ci ha chiesto alcun parere”, spiega la consigliera Pd, Maura Lostia. “Stamattina (ieri, ndr) ho convocato una commissione in municipio per raccogliere maggiori informazioni ma non si è presentato nessuno perché ne è stata convocata un’altra dai consiglieri capitolini, nello stesso orario e sullo stesso tema. Anche questa assemblea non è stata pubblicizzata, non è nemmeno sul sito del municipio”. Poi ha aggiunto: “Il Pd ha presentato in Consiglio una mozione con una serie di proposte sul tema. È stata approvata e ora chiediamo che le venga dato seguito”. 

Una polemica, quella sulla mancata partecipazione, che per i rappresentanti istituzionali non ha ragione di esserci. “Quella che presentiamo qui oggi è una bozza che vogliamo condividere con voi”, spiega Meleo. “La Conferenza dei servizi è la sede dove ci si apre al parere degli altri enti e degli altri soggetti interessati, dai vigili urbani all’Ama, e dove raccogliere tutte le osservazioni”, la rassicurazione ripetuta più volte da Stefàno a tutti i presenti. “Accoglieremo le proposte che arrivano dal quartiere”, ha ribadito anche l’assessora municipale ai Lavori pubblici e Urbanistica, Paola Perfetti.

Il progetto, questo quanto emerso dall’assemblea, potrà essere ridisegnato nel corso della Conferenza dei servizi. Una “flessibilità”, per usare le parole di Stefàno, che ha lasciato poche risposte certe alle perplessità di natura tecnica avanzate dai cittadini nel corso dell’assemblea. “Se capiremo che 8 metri di marciapiede sono troppi, possiamo decidere di farne solo 6 per ripristinare i parcheggi a spina sull’area della carreggiata, in modo tale che siano di più”, ha spiegato per esempio Stefàno. “Oppure se ci renderemo conto che è meglio continuare a far passare i bus lungo via dei Castani e allarghiamo la carreggiata di qualche metro. È un progetto flessibile che ci permette varie integrazioni”.

Ancora tutto da capire il destino della raccolta dei rifiuti: “Qualora l’iter per la realizzazione dell’isola ambientale partirà, abbiamo un anno di tempo per pensare con Ama a un nuovo modello di raccolta per il quartiere”. Ancora. I flussi del traffico, “non sono tali da mettere in crisi la rete stradale. E comunque stiamo lavorando insieme alla polizia locale”. A supporto di queste affermazioni, però, non è emerso alcun numero. E non è chiaro, almeno nella presentazione che ieri è stata esposta ai cittadini, nemmeno la stima del numero dei parcheggi che verranno soppressi nella zona per fare spazio all’isola ambientale e alle modifiche della circolazione circostante. 

Fratelli d’Italia, che nelle scorse settimane ha organizzato un consultazione in piazza per sondare i favorevoli e i contrari al progetto, ha fornito una versione diversa rispetto a quella della maggioranza: “Abbiamo scoperto dall’Agenzia della mobilità che è stato completato il progetto definitivo e che domattina (oggi, ndr) andrà in conferenza dei servizi per andare a gara entro fine anno”, la denuncia di Francesco Figliomeni, vice presidente dell'assemblea capitolina, Daniele Rinaldi, coordinatore del partito in V Municipio e Christian Belluzzo consigliere municipale. Poi l’annuncio di una “mozione urgente” per chiedere al Campidoglio di “rivedere il progetto e sospendere la convocazione della conferenza dei servizi”. 

Critico, ma più aperto al dialogo, Stefano Veglianti, consigliere di Sinistra per Roma, ed ex assessore municipale, che ha ripreso un progetto della sua amministrazione: “Centocelle ha quattro piazze, realizziamo un percorso a vocazione pedonale che le unisca ma senza stravolgere il quartiere”.

Contraria la Lega: “Ci opponiamo sia nel metodo sia nel merito. Quest’isola ambientale congestionerà il quartiere e distruggerà le attività commerciali senza apportare alcun beneficio ai residenti”, le parole del capogruppo in Campidoglio, Maurizio Politi.

Al termine dell’assemblea, la Rete impresa castani affida a Facebook la sua posizione: “Dopo tanto dibattere e molti pareri contrari a questo tipo di realizzazione dell'isola ambientale, ci é stato personalmente garantito dal presidente dell'assemblea capitolina, Enrico Stefàno, che ci contatterà per discutere su quanto da noi proposto. Attendiamo fiduciosi”. 

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