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Centocelle sperimenta la città del futuro: dieci case e una comunità per il laboratorio 'smart'

Ecco il progetto dell'Enea per sviluppare un sistema integrato di controllo dei consumi

Case intelligenti e una comunità ‘smart’ in grado di mettere in campo progetti per migliorare la vita del quartiere. Da ormai qualche mese la città del futuro è in sperimentazione a Centocelle grazie a un progetto elaborato dal centro di ricerche Enea, in collaborazione con il LabGov dell’università Luiss, nell’ambito del progetto “Sviluppo di un modello integrato di Smart District Urbano” dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico. 

“Il progetto rientra nell’ambito di una più ampia ricerca sulle città innovative, dove una serie di servizi ai cittadini vengono erogati in maniera efficiente”, spiega a Romatoday Claudia Meloni, responsabile della Divisione “Smart Energy” dell'Enea e del progetto di Centocelle. La ‘città del futuro’ si serve di soluzioni e strumenti hi tech che permettono alle abitazioni e all’ambiente urbano di risparmiare energia e acqua, vivere più in sicurezza e con confort, grazie anche a sistemi dell’economia circolare e del monitoraggio ambientale. Obiettivi che si raggiungono anche con esperimenti di co-governance e partecipazione alla vita collettiva. 

Partiamo con le ‘smart home’. “Da circa un anno abbiamo installato all’interno di dieci abitazioni di Centocelle dei sensori che inviano tutti i dati sui consumi elettrici e termici”, spiega ancora Meloni. “Un sistema finalizzato alla gestione intelligente ed efficiente dei consumi energetici. In queste case è stata sistemata anche un’interfaccia domestica grazie alla quale l’utente può migliorare i propri consumi correggendo il proprio comportamento”. Una tecnologia che permette ai proprietari di casa di avere sotto controllo il consumo dei singoli elettrodomestici a seconda delle fasce orarie e l’impatto di ognuno di essi sulla bolletta. 

Non sono però solo le soluzioni tecnologiche a migliorare la città. “Vanno coinvolti i cittadini per un loro uso consapevole”, racconta Meloni. “Così abbiamo messo attorno ad un tavolo quelle realtà che si erano già attivate per il quartiere e abbiamo avviato uno ‘smart lab’ che si è messo al lavoro per progettare iniziative in grado di migliorare la vita di tutti”. Ne è nata una cooperativa di comunità, la “CooperACTiva”, con attività connesse al turismo integrato sostenibile, cultura e creatività, economia circolare, servizi collaborativi e digitali di zona. Inoltre è stato avviato anche un laboratorio scolastico con una classe del liceo Fracesco d’Assisi di viale della Primavera per avviare iniziative differeziate a seconda della fascia d'età per la rigenerazione urbana e l'innovazione sociale.

Case e comunità intelligenti “sono progetti che vanno sviluppati in parallelo. Da una parte la persona privata, che in quanto abitante della propria casa è in grado di gestire al meglio i propri consumi. Dall’altra il cittadino che usufruisce dei servizi pubblici. 

Più in generale il modello operativo, oltre all'efficientamento degli edifici e alle smart community comprende anche il settore delle infrastrutture pubbliche. Diverse le tecnologie integrate nel modello replicabile di città del futuro. Tra queste figurano le smart home, basate su una serie di sensori a costi contenuti e ridotta invasività in grado di effettuare nelle abitazioni monitoraggi energetico-ambientale, segnalare effrazioni alla sicurezza e controllare le condizioni di salute delle persone. Gli smart building, un edificio innovativo implementato da un impianto fotovoltaico, batterie per l’accumulo e gestione innovativa dei flussi energetici. Le smart street con soluzioni per il monitoraggio dei parcheggi, la rilevazione di infrazioni o l’accesso in aree sensibili, il monitoraggio dell’inquinamento acustico e della qualità dell’aria, la rilevazione di situazioni critiche (es. allagamenti) e la ricarica di veicoli elettrici. E ancora, i lampioni intelligenti; i software per previsioni di rischio delle infrastrutture energetiche e idriche; i droni per il monitoraggio energetico degli edifici; una gestione delle acque e degli scarti organici con soluzioni per individuare le perdite idriche in tempo reale; la gestione e il controllo automatizzati degli impianti di depurazione delle acque reflue. Infine, il Social Urban Network, già testato a Centocelle.

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