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Musica e teatro per finanziare piante da regalare alla città: nel V municipio il progetto Alberi in periferia

Intervista a uno dei fondatori: "Un'azione concreta per l'ambiente"

Foto dalla pagina Facebook Alberi in periferia

Piantare alberi nei parchi che hanno bisogno di essere riqualificati per migliorare l’ambiente ma anche per innescare nuove relazioni sociali. Il tutto finanziato da serate di teatro di musica. L’iniziativa si chiama Alberi in periferia, è nata dal basso, tra Centocelle e Villa Gordiani, e ha già iniziato a rendere più verdi i quartieri della zona est della città, soprattutto il V municipio. Per raccontare in cosa consiste il progetto Romatoday ha intervistato uno dei fondatori, Andrea Loreti.

Come è nata questa idea?

L’iniziativa è nata dal bisogno di rendere concreta la nostra sensibilità rispetto ai temi ambientali. Viviamo anni in cui questo sentimento è diffuso, è un fenomeno storico. Ci siamo accorti però che oltre a informarci e a mettere in pratica quelle azioni che dovrebbero essere normali mancava un’azione concreta e tangibile per mettere in pratica questa sensibilità. Così abbiamo deciso di attivarci per piantare alberi in città. Questa azione ha una doppia valenza. Prima di tutto ambientale: gli alberi assorbono anidride carbonica e particelle inquinanti. In città sono di fondamentale importanza.

Qual è la seconda valenza?

Piantare alberi ha anche un impatto sul piano sociale. Cerchiamo sempre di individuare luoghi che hanno bisogno di essere recuperati oppure luoghi simbolici come il parco di fronte alla Pecora elettrica che abbiamo scelto per dare un segnale di vicinanza al quartiere (l’appuntamento è per domani 1 febbraio alle 10.30, ndr). Ogni volta cerchiamo di coinvolgere i comitati locali e di fare rete. Noi portiamo gli alberi e i cittadini delle singole realtà li adottano.

Piantare alberi crea relazioni…

Il nostro gruppo si muove nel V municipio. Quasi tutti noi veniamo da quartieri della zona, da Centocelle a Villa Gordiani. Ci ha colpito la ricchezza in termini quantitativi di persone, gruppi e comitati attivi in questo territorio, muovendosi dal basso senza chissà quali forze alle spalle. Nel nostro piccolo siamo già arrivati a piantare una trentina di alberi, compresi i dieci che sono pronti per essere messi a Centocelle sabato. C’è tanta energia positiva in giro ed è bello metterla in moto.

Dove avete piantato alberi fino ad oggi?

I primi venti sono stati piantati a parco Somaini, nei pressi di largo Agosta, non molto lontano da una scuola. Quel parco aveva bisogno di un’operazione di recupero, si tratta di un piccolo pezzettino di verde schiacciato tra i palazzi. Abbiamo piantato 20 alberi da frutto. I ragazzi passano da lì quando escono da scuola.  

Come scegliete gli alberi?

In parte dipende dal budget che abbiamo a disposzione. Poi dipende anche dalle caratteristiche. Per Centocelle abbiamo scelto l’ulivo perché è una pianta economica ed è facile che attecchisca. Gli alberi da frutto invece per un discorso di rispetto della biodiversità e poi perché sono piante che non si trovano dappertutto e ci piaceva l’idea di abbellire un parchetto abbandonato. Adesso sono dormienti ma in primavera sarà uno spettacolo.

A proposito di budget. Come vi finanziate?

Non riceviamo nessun genere di finanziamento, né pubblico, né privato, né dal tesseramento perché non siamo un’associazione ma un gruppo spontaneo. Paghiamo l’acquisto degli alberi organizzando serate di teatro e musica a sottoscrizione. Gli artisti si esibiscono in forma gratuita, anche gli spazi cerchiamo di averli senza spese. Ogni singolo euro che raccogliamo finisce nell’acquisto di alberi. Questo è il terzo pilastro del progetto: è l’arte che finanzia gli alberi, che ci fornisce la concretezza dei soldi cui comprarli.

Quando sarà il prossimo appuntamento?

Il 15 febbraio faremo un’altra serata al Pigneto in un locale che si chiama Club 55. Come nelle altre serate si alterneranno tre o quattro artisti. In questo caso ci saranno un cantautore, un cantante di cover italiane e straniere, dei corti teatrali e un duo di attori che farà una carrellata di brani tratti dalla cultura napoletana, tradizionale e non solo.

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Vorremmo piantare 100 alberi nel più breve tempo possibile. Siamo partiti a ottobre del 2019 e ne abbiamo già acquistati 30. Se qualcuno vuole sostenerci può informarsi sulle nostre iniziative alla nostra pagina Facebook Alberi in città.

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